Ravinala raccontato da Stanislao Nievo

…E’ una pianta che ha uno stipite eretto, colonnare, che giunge a dieci metri d’altezza, non è un vero tronco   ma la sua forma ci può ingannare.

Le foglie formano un magnifico ed enorme ventaglio, e la loro attaccatura è molto stretta e convergente. Lì si conserva l’acqua piovana, provvidenziale per il viaggiante occasionale. Da qui il nome.

Essendo un albero molto bello, ornamentale e utile insieme, è stato trapiantato dal Madagascar in altre terre tropicali. Specialmente nei parchi di tante città. Ce ne sono alcuni bellissimi nel giardino del Raffles Hotel di Singapore, in memoria del governatore inglese di quel tempo, fine Ottocento, che acquistò per gli inglesi l’isola e ne fondò la città.  Qui lui portò il Ravenala.

Io l’ho incontrato in Madagascar, nella zona centrale costiera. Ne ho bevuto la riserva d’acqua dalle foglie.

Mentre lo facevo, la mia guida malgascia ha detto: “E’ un albero portafortuna per chi viene da molto lontano o lo porta lontano e lo trapianta. Come il vecchio  governatore Raffles, che fece la fortuna di Singapore”. Poi l’uomo mi ha guardato senza altri commenti, come per dire. “Approfittane, se vuoi”.

Qualche mese dopo, introdussi in Europa, qui in Italia per cominciare, l’istituzione de “I Parchi Letterari”(1). e cercai un simbolo, un bel simbolo per rappresentarli, qualcosa che aiutasse chi ha sete (di letteratura …). Così, stilizzandolo con foglie d’alloro, lo proposi come simbolo dei Parchi stessi. E per ora effettivamente ci ha portato fortuna. ”

                         Stanis Nievo da  L’albero del viaggiatore

(1) marchio registrato, oggi di Paesaggio Culturale Italiano Srl

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