La ricetta della Ribollita

La Ribollita

Un piatto di origine contadina , che proprio di quella cultura che non “sprecava “ nulla , ma al  contrario trovava il modo di rinsaporire e rendere appetitoso un piatto già cucinato in precedenza.

Ecco allora la ricetta come la riporta Giovanni Righi Parenti nel suo libro sulla cucina Toscana dell’800.

Olio 150 grammi, pane raffermo, un trito di cavolo nero e cavolo verza, carote gialle circa 12, due cipolle grosse tritate fine, due porri, sedano prezzemolo e basilico, alcuni pomodori ben maturi o pelati, volendo qualche cotenna di prosciutto fatta a pezzi o rigatino tagliato grossolanamente, sale pepe e nipitella, da tre etti a mezzo chilo di fagioli bianchi o neri. Il pane tagliato a fette spesse si mette ora nella zuppiera e sopra, caldissima, lasceremo scolare la miscellanea delle verdure cotte; vanno creati dei piani in modo che il pane abbia ad inzupparsi completamente creando degli strati tra i vegetali cotti, quasi si trattasse di una specie di torta ripiena… va servita ancora tiepida, ottima anche fredda e si condisce ancora con del buon olio d’oliva crudo senza aggiungervi altro: tutt’al più (al posto di quel formaggio che sarebbe delitto mettervici) una tritata di cipolle o cipollotti che completeranno l’opera in modo mirabile.

Giovanni Righi Parenti, La cucina toscana in 800 ricette tradizionali, volume primo, newton & Compton editori, Roma, 2003

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