La Liguria dei Poeti

A Monterosso nelle “estati lontane” di Montale

Nel cuore delle Cinque Terre, in provincia di La Spezia, a Monterosso a Mare, il paese delle estati lontane di Eugenio Montale che qui trascorse la sua giovinezza, a contatto con “un mare fioccoso pulsante”, con una natura “scabra ed essenziale, per  rivivere le sensazioni e le emozioni che ispirarono al “nobel” le poesie più famose della raccolta “Ossi di seppia”.

 

La casa, i luoghi dell’infanzia, la flora, la fauna di Monterosso e delle Cinque Terre sono l’humus dal quale Montale ha tratto la sua più famosa raccolta di poesie, “Ossi di Seppia”. “Paesaggio reale e ideale dei primi sentimenti”.

Il Poeta ligure, nato  il 12 ottobre 1896 a Genova, per circa vent’anni veniva a Villa Montale, la cosidetta “pagoda giallognola”.

Il viaggio finisce qui

a queste spiagge

che tentao gli assidui e lenti  flussi

ed è raro che appaia

nella bonaccia muta

tra l’isole dell’aria migrabonde

la Corsica dorsuta o la Capraia”

“Casa sul mare” di Eugenio Montale

 

 

 

 

Ma se tutte le Cinque Terre con le loro pareti scoscese, con “quella pietra che pare volersi strappare”, “protesa ad un invincibile abbraccio con il mare”, sembrano risillabare i versi di Montale, è però la sola Monterosso a racchiudere, come in uno scrigno, i luoghi che hanno visto l’infanzia e la giovinezza del poeta.

Meriggiare pallido e assorto
Presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi…

(E. Montale, Meriggiare pallido e assorto in Ossi di seppia)

 

 

 

 

 

Altrettanto significativi , sono tuttavia i percorsi che possono essere fatti negli altri quattro paesi: Manarola, Riomaggiore, Vernazza e Corniglia.

L’Italia, lo sappiamo , è piena di angoli  romantici e affascinanti e, senza dubbio, tra questi si annovera  il Golfo dei Poeti. Questo lembo di Riviera  Ligure  di Levante ,il Golfo di La Spezia, che tanto hanno amato poeti e  artisti. Qui  veniva Lord Byron ,  dove hanno  soggiornato poeti romantici come Lord Byron e Shelley, Sem Benelli,( il drammaturgo che diede questo nome al Golfo), David H. Lawrence,
Giosuè Carducci e Gabriele D’Annunzio, Mario Soldati , ma anche Dante, Petrarca e Boccaccio, parlano di  Lerici nelle loro opere.

 

 

 

 

 

A volte sopravviene in me il pensiero dell’autunno inglese,
qui dove la luce del sole è così bella
e le sere sono magnifiche cose colorate… (D.H. Lawrence)

 

 

Cè una grotta dedicata a Byron a testimoniare il grande amore che ebbe per il mare  e la sua grande impresa da nuotatore  da  Portovenere a Lerici , forse per andare a trovare il suo amico Shelley.

Byron amo’ tantissimo
 Portovenere e il mare con un sentimento tipicamente romantico.

Nel poema “Il Corsaro” il grande protagonista  è proprio il mare azzurro cupo , quel mare che per il romanticismo simboleggiava l’infinito, la libertà, il seguire le passioni  contro ogni regola imposta.

 

 

Visitare questi luoghi oggi è sempre una bellissima avventura, tra stradine, borghi antichi , scale che portano a panorami mozzafiato sul blu del mare profondo. Significa anche degustare un ‘ottima cucina con ricette antiche e piene di profumi e aromi che il territorio regala.

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